PUNTI LINEE SUPERFICI
cercando trasparenze

Quattro sensibilità artistiche si uniscono in una performance ispirata a Kandinskij, in un lavoro di scambio e condivisione tra ambienti di creazione differenti.

La sperimentazione coreografica di Serena Zanconato, la ricerca di Rajan Craveri nell’ambito della generazione visiva in tempo reale, il sassofono soprano, le tessiture elettroniche noise e glitch di Ozmotic e la scultura modulare di Miriam Del Seppia s’incontrano e si fondono in un’unica opera scenica.

In principio la danzatrice cerca trasparenze, esplora lo spazio con movimenti contenuti come punti che cercano le loro direzioni. Prova a fondersi con lo spazio e con il tempo, lasciando emergere linee, sfiorando e avvolgendo superfici, fino ad accogliere il colore e lasciarsi muovere dai suoi ritmi intensi e accesi.
Il corpo e le sue dinamiche sono investiti e avvolti dalle proiezioni astratte che trasformano di volta in volta il luogo della performance.
La musica suggerisce il tempo delle composizioni e dialoga con la luce generando momenti rarefatti e istanti più elettrici.
Vuoti e pieni trovano materia nel ritmo della scenografia, un paesaggio stilizzato che si lascia abitare da  suoni, bagliori e gesti.

A cura di micron
Coreografia e danza: Serena Zanconato
Visual: Rajan Craveri
Scultura: Miriam Del Seppia
Musiche originali dal vivo: Ozmotic
Costume: Osvaldo Montalbano
Organizzazione: Izabela Smela, Hélène Monjarret

Residenze presso Multikulti, Casa di Quartiere Le Vallette, Officine Caos, Fondazione Piemonte dal Vivo presso Lavanderia a Vapore.

Si ringraziano Chiara Castellazzi, Gabriele Boccaccini, Dafne Carli, Cristiana Candellero, Guendalina Tondo, Ariella Vidach.