micron è un’associazione culturale e un progetto artistico. Nasce alla Civica Scuola Di Teatro Paolo Grassi di Milano nel 2005, dall’incontro della coreografa-danzatrice Serena Zanconato e del performer, visual artist Rajan Craveri. Si stabilisce a Torino nel 2006, dopo un periodo di studio e sperimentazione a New York. Negli anni l’esperienza si è arricchiata di incontri numerosi, oggi l’associazione unisce persone di diverse esperienze e provenienze intorno all’interesse per la danza contemporanea in relazione con le arti visive e la ricerca sonora, una ricerca di linguaggi contaminati.

L’associazione promuove questa visione della danza e delle arti performative principalmente attarverso attività formative e produttive. Realizza performance con un particolare interesse per l’interazione tra danza, arte visiva e nuove tecnologie. Dal 2014 collabora con Ozmotic, duo musicale che intesse sonorità elettroniche e strumentali dialogando con le coreografie e i visual.

Breve bio artistica:
micron ha presentato performance in diversi festival tra i quali La piattaforma a Torino, Robot a Bologna, Nao Nuovi Autori Oggi a Como, Video Sound Art a Milano, La corsa di Fuochi a Modena. L’associazione micron viene inoltre selezionata per sostegni alla produzione da i bandi Gioventù Esplosiva, RiGenerazione e TecArtEco.
Ha svolto diverse residenze artistiche, in particolare presso il Duncan Centre di Praga in collaborazione con la coreografa Teri Jeanette Weikel, presso il Tir Danza di Modena e presso Le Officine Caos di Torino.
Ha realizzato opere di video danza e videomapping tra cui “Le mie linee” finalista a La danza in 1 minuto, “Danze di Luce” proiettata sul duomo di Messina in occasione del Kernel Festival e “Solo uno” in collaborazione con l’illustratore Beppe Giacobbe presso il Museo della scienza e della tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano.
L’ultimo lavoro performativo “Punti linee superfici” vede sempre più intreccio e gioco tra musica elettronica e strumentale dal vivo, visual in tempo reale e danza. Micron approfondisce così la cura per il dettaglio, la ricerca di equilibri sottili tra le arti che possano fondersi in un’unico quadro scenico.

Direzione artistica: Serena Zanconato e Rajan Craveri